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ESTERNO NOTTE 2026 in Collaborazione con Film Studio 90 - APS
Viola Folador torna a Bedero Valcuvia
Sabato 25 luglio la Corte dei Tavi si trasformerà in un suggestivo cinema all'aperto per una serata dedicata al cinema d'autore.
Nell'ambito della rassegna provinciale Esterno Notte, promossa in collaborazione con Filmstudio 90, la Pro Loco Bedero Valcuvia è lieta di ospitare Viola Folador, regista e sceneggiatrice originaria del nostro paese, che presenterà una selezione dei suoi cortometraggi dialogando con il pubblico al termine delle proiezioni.
Dopo il diploma in regia presso l'Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni, Viola ha costruito il proprio percorso professionale a Milano, lavorando tra cinema, pubblicità, fashion film e videoclip musicali. Oggi collabora con produzioni e brand nazionali, portando avanti parallelamente una ricerca autoriale che intreccia memoria, relazioni umane, territorio e temi contemporanei. I suoi cortometraggi sono stati presentati in numerosi festival, ricevendo riconoscimenti per la regia, la sceneggiatura e la qualità artistica.
Durante la serata saranno proiettati tre lavori rappresentativi del suo percorso:
La tribù delle luci (2023) - Una storia di crescita che invita a riflettere sul rapporto tra uomo, ambiente e sostenibilità.
Robot e Margherite (2021) - Un racconto delicato sull'ultima estate dell'infanzia, tra memoria, amicizia e cambiamento.
L'Ansia del Giallo (2017) - Un'opera intensa e poetica che affronta il tema della depressione attraverso un linguaggio simbolico e profondamente cinematografico.
Al termine delle proiezioni il pubblico avrà l'opportunità di incontrare la regista in una conversazione aperta dedicata al suo lavoro, al cinema indipendente e al percorso creativo che porta un'idea a diventare un film.
Per la nostra comunità questa serata ha un significato speciale. È l'occasione di accogliere a casa una giovane regista che, partita da Bedero Valcuvia, ha saputo costruire il proprio percorso artistico senza perdere il legame con il territorio che l'ha vista crescere.
Vi aspettiamo sabato 25 luglio alla Corte dei Tavi per vivere insieme una serata di cinema sotto le stelle, cultura e condivisione.
Ingresso libero.
17 luglio 2026, dalla Pro Loco
Quando la festa si faceva al Sass de ciucheta… Le celebrazioni in uno scenario di montagna, poi decine di persone attovagliate nel bosco, musica e canti, tanta allegria.
Come si fa adesso - dice Pinuccio - a riproporre quelle mitiche feste?
Come minimo occorre portare su l’attrezzatura, tre trattori carichi, e gli alpini non ce la fanno più. Per questo, dopo il COVID, la festa annuale degli alpini non si è svolta più al Sass de ciucheta, ma qui in paese.
Però quest’anno ricorrono i sessant’anni dalla dedicazione della Madonnina e gli alpini sentivano proprio il bisogno di tornare a fare una celebrazione lassù. Ecco quindi che si è progettata la manifestazione di domenica 19 luglio: la sfilata si farà dalla strada militare alla cappellina, lungo il sentiero nominato “Sentiero degli alpini” e poi al Sass de ciucheta si svolgeranno le celebrazioni: alzabandiera, omaggio floreale alla Madonna e allocuzioni ufficiali. Infine si celebrerà la messa.
Se con le regole e con le forze attuali risulta proibitivo proseguire con il banco gastronomico che si allestiva lassù nei tempi passati, si offrirà comunque un rinfresco a tutti i partecipanti.
Il pensiero corre alla grande festa che si organizzò nel 2016, in occasione del cinquantesimo anniversario. Fu l’occasione per una festa dell’intera sezione di Luino, ANA 5 VALLI.
Ecco qualche foto di dieci anni fa e qualche citazione dall’articolo dedicato, sul periodico della sezione dell’epoca.
Sabato 18 luglio 2016, al Sass de ciucheta
Si arriva accaldati, sudati, un po’ stanchi, ma felici di aver vissuto un’esperienza che ci ha fatto star bene insieme e ci ha permesso di godere le bellezze del nostro splendido territorio.
Lì ci attende un grosso bidone d’acqua per infrescarci e soprattutto un ottimo rancio preparato da mani amorevoli ed esperte di cucina, apprezzato da tutti.
Il programma procede con la benedizione della cappella dedicata alla Madonna, restaurata per l’occasione. A seguire, la Santa Messa.
Tutti i convenuti al Sass de ciucheta hanno ammirato l’ottimo lavoro di ristrutturazione della cappellina dedicata alla Madonna, che ha trovato realizzazione anche con la sostituzione della copertura con scandole di ardesia-ceramica.
Alle ore 21 si è svolto l concerto della Fanfara ossolana, che ha ravvivato l’intera serata accettando di trasferirsi all’interno dell’area di ristorazione.
Domenica 17 luglio 2016, in paese
Il corteo ha attraversato il paese agghindato a festa dai Tricolori.
La piazza, ben raccolta per l’imponenza della cerimonia, ha assistito partecipe all’alzabandiera seguita dalla deposizione della corona sul monumento dei Caduti.
Durante la messa c’è stata l’inaugurazione del nuovo gagliardetto. La cerimonia è stata commovente. Gli alfieri incrociano il vecchio e il nuovo gagliardetto. Le mani di due alpini rappresentano il vecchio che passa al giovane il nuovo gagliardetto.
Il vecchio non viene abbandonato, ma continua a vivere nel nuovo.
12 luglio 2026, dagli alpini
Tutti con Viola!
Ogni anno la Festa d'Estate rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per la nostra Pro Loco.
Quest'anno il caldo intenso ha reso il pomeriggio un po' più tranquillo del previsto e, lo ammettiamo, all'inizio c'era anche qualche preoccupazione. Dietro una giornata come questa ci sono settimane di preparativi, riunioni, acquisti, permessi e il lavoro di tanti volontari.
Poi, piano piano, il campo sportivo ha iniziato a riempirsi.
Bambini e adulti hanno giocato, il profumo della paella ha richiamato tante persone, salamelle e panini sono andati a ruba e la musica ha accompagnato una serata fatta di sorrisi, chiacchiere e voglia di stare insieme.
Il momento che porteremo nel cuore, però, non è un piatto o una fotografia. È vedere una quindicina di volontari lavorare fianco a fianco con serenità, ognuno dando il proprio contributo.
È la dimostrazione che, negli anni, non abbiamo costruito soltanto degli eventi, ma anche un gruppo di persone che ha piacere di fare qualcosa insieme per il proprio paese.
Come in ogni occasione che coinvolge tante persone, non sono mancati alcuni episodi spiacevoli. Anche questi fanno parte della vita di una comunità e ci ricordano che stare insieme significa imparare ogni giorno il rispetto reciproco.
Forse è proprio questo il senso di quello che facciamo.
Le feste finiscono, i tavoli si smontano e il campo torna silenzioso. Quello che speriamo rimanga è qualcosa di più: un paese che trova occasioni per incontrarsi, conoscersi e sentirsi un po' più comunità.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, ai volontari, agli Alpini per la collaborazione, agli sponsor e a tutte le persone che hanno dedicato tempo, prima, durante e dopo la festa. Senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile.
26 giugno 2026, Victor L.
La festa d'estate dalla parte dei bambini
Gli echi della festa si spengono poco a poco.
Resta da ripulire il campo, da riporre le masserizie e da ringraziare tutti per la partecipazione.
Resta l’allegria di un cuore bambino, che coglie l’attimo e se ne appaga.
C’è uno sfondo colorato per ogni avventura che si riesca ad immaginare
Il vento, le onde: con la fantasia si crea un po’ di refrigerio nella calura
Viene l’idea di metterci un po’ d’acqua e il gioco si fa più interessante
Se qualcosa minaccia, c'è un grande ombrello sotto cui riparare
Ora c’è una collina, e sulla collina un fortino da abbattere
Qui si lanciano palline dalla finestra
Qui invece si tuffano, si lavano, si ripescano
Rifornimenti alla bancarella delle spremute
Siano benvenuti i visitatori inaspettati
Danno l’occasione di cimentarsi in una prova di coraggio
E poi in una prova di coraggio ancora maggiore
Arriva il momento di mettere in salvo gli ospiti spaventati
Questa invece è l'espressione delle nostre contrarietà, delle frustrazioni, delle paure.
Speriamo di averle esorcizzate.
Almeno per un giorno.
26 giugno 2026, Laura V.
Sabato 20 giugno, tutti insieme: tornei, cucina, musica e intrattenimento
Dalle 15.00 gare, attività e sorprese per grandi e piccoli.
Dalle 18.00 musica
Dalle 18.30 cena per tutti
Gran finale: serata musicale
Conto alla rovescia per festeggiare assieme l’arrivo dell’estate.
12 giugno 2026, la Pro Loco
Sette anni fa, il devastante incendio e la tromba d'aria: la Martica mostra ancora le sue ferite. Ma sotto i nostri occhi, i suoi boschi si rigenerano. La vita pulsa forte e ripara i traumi.
La quarta passeggiata di primavera, l’ultima, accompagnerà i partecipanti attraverso questi scenari con un esperto, Samuele - un selvicoltore che partecipa con la sua attività al risanamento e alla cura del bosco - a cui si potranno rivolgere tutte le domande.
Il percorso SMALL attraversa le zone colpite dalla tromba d’aria: 3 ore, 7 km e 200 m di dislivello.
Il percorso LARGE si spinge fino alla vetta, si affaccia sullo scenario dell’incendio e discende alla Miniera della Valganna attraversando una zona che ne fu fortemente danneggiata: 7 ore, 14 km e 500 m di dislivello.
In entrambi i casi, si potrà osservare il bosco in rigenerazione.
Una rappresentazione, un simbolo di resistenza che dà speranza per il futuro.
In questa pagina trovi una descrizione degli itinerari
Qui c'è il modulo di iscrizione
Nel caso di maltempo, la passeggiata sarà annullata.
Se fosse così, ne daremo notizia qui entro venerdì sera.
5 giugno 2026, la Pro Loco
Si raggiunge la vetta del Monte Poncione da Bedero, oppure dalla Badia di Ganna, o partendo dal Passo del Tedesco.
Un'organizzazione articolata, per adattare la passeggiata alle esigenze dei partecipanti.
Qui c'è una descrizione precisa dell'itinerario
Qui c'è il modulo di iscrizione
Il meteo di questi tempi è un po' instabile.
Nel caso sia brutto, la passeggiata sarà annullata.
Se fosse così, ne daremo notizia qui entro giovedì sera.
15 maggio 2026, la Pro Loco
Passeggiare e raccontare, per risalire indientro nel tempo, di era in era, fino a centinaia di milioni di anni fa, quando l’uomo era ancora nella mente del creatore iscrizioni QUI
12 km
dislivello di circa 200 metri
Bedero - Mondonico - Ganna - Bedero.
quattro ore, di cui tre di cammino facile su asfalto o sterrato
Friabili come sfogliatelle, stratificate come torte farcite, granulose come torroni: perché le rocce hanno aspetti così vari e sorprendenti?
Assieme alle forme del paesaggio, esse costituiscono indizi dei fenomeni naturali che hanno conferito loro questo aspetto: Rossana ci aiuterà a interpretarli.
17 aprile 2026
Partita come iniziativa di autofinanziamento dell’asilo, la raccolta del rottame ferroso è diventata un progetto di comunità.
Con impegno e solerzia, Massimo se ne fa promotore da diversi anni. Due volte l’anno, in primavera e in autunno, prenota un cassone per la raccolta e lo fa posizionare nello spazio di nonno Giulio, in via Milano. Tutti i bederesi sono invitati a conferire i materiali metallici di scarto. Un gruppo di volontari, si dedica per un intero weekend alla raccolta, aiutando a trasportare i rifiuti ingombranti.
Nelle passate iniziative, la Pro Loco ha conferito i rifiuti metallici recuperati durante le giornate di pulizia ambientale, mentre le aziende del territorio hanno contribuito con i loro rottami.
Per migliorare l’efficacia, Massimo ha deciso di mettere a disposizione d’ora in poi anche un’area di stoccaggio.
Dall’esperienza svolta fin qui e dalle nuove risorse messe in campo, è nato il progetto di un gioco di squadra, che vede coinvolte fianco a fianco diverse realtà ed associazioni del territorio, per garantire un servizio alla comunità oltre che - come da tradizione - una risorsa economica per l’asilo.
3 aprile 2026, dall'asilo
Tutti in oratorio, grandi e piccini.
Per fare arte assieme e poi festeggiare con una buona merenda.
27 marzo 2027, dalla Pro loco
Per iscriverti alla passeggiata di sabato 28 marzo clicca qui
Vederle in foto è un conto. Andare alla ricerca, raccoglierle tutti insieme, maneggiarle, assaggiarle, riporle nel cestino è tutto un altro andare.
Pro Loco di Bedero - A fine marzo, sabato 28, andremo in cerca di tarassaco, valeriana selvatica, rumex, erba cipollina, piantaggine. Il nostro mix potrà essere usato per una fresca insalata.
Il tarassaco si può anche consumare cotto. Ha un sapore amarognolo. Tra le cicorie coltivate, quella che più somiglia al tarassaco è la catalogna.
Potremo trovare i germogli di silene e l‘ortica. Entrambe le specie si consumano cotte e hanno un sapore dolce, che piace anche ai bambini. L’aglio ursino sarà pronto per la raccolta, che va effettuata prima della fioritura. Lo potremo usare per preparare un pesto fragrante. RICETTE
Asilo di Bedero - Tarassaco, rumex e silene crescono anche nel giardino dell‘asilo. I bambini le sanno riconoscere e le raccolgono per gioco. Riconoscere i fiori e le erbe, i piccoli animali terricoli e gli insetti, giocarci con curiosità, non averne timore, muoversi con confidenza nell’ambiente naturale: scuola green significa anche questo. Nella settimana dedicata al cibo green, dal 13 al 17 aprile, faremo di più e di meglio. Prepareremo un pasto utilizzando le erbe selvatiche, qui il nostro progetto. Così proporremo le erbe non solo come un gioco, ma come una risorsa alimentare di qualità.
La passeggiata del 28 marzo e il progetto dell’asilo per la green food week rispondono ad uno stesso intento: promuovere scelte alimentari che abbiano effetto positivo sulla salute nostra e del pianeta. L’iniziativa della Pro loco offre al progetto della scuola un contesto più ampio, collegandolo ad un evento sociale dell’intera comunità.
20 marzo 2026, dalla Pro loco e dall'asilo
Al di là della soglia di casa, c'è il paese. Lo sporco che non sopportiamo di qua è ugualmente fastidioso quando si accumula al di là di questo confine.
Perché Bedero è casa. E la vogliamo linda e curata.
Una mattinata di impegno sociale perché la primavera arrivi più volentieri, attraversando strade pulite!
6 marzo 2026
Quattro date ben scandite, una per ogni mese, dal principio alla fine della stagione primaverile.
Questo è l'ordito su cui andrà ad intrecciarsi la trama. Per ogni passeggiata si progetteranno mete, percorsi, modalità di partecipazione.
Hai in mente una bella proposta? Un percorso particolare o una storia da raccontare durante la passeggiata? Fatti avanti, chi più ne ha, ne metta!
Dieci giorni prima di ciascuna uscita daremo informazioni precise e apriremo le iscrizioni.
27 febbraio 2026
È ora di riunirci per l'assemblea che darà il via al nostro quarto anno insieme.
Quattro anni è anche la durata del mandato dell’attuale amministrazione.
L’anno che viene, quindi, è quello giusto perchè chi vuole possa prepararsi per l’avvicendamento, assumendosi già da ora un ruolo, affiancando gli attuali amministratori ed inserendosi operativamente nel gruppo.
Anche quest’anno riprendiamo il nostro motto:
Se hai apprezzato le cose fatte, se pensi che non sia stato fatto abbastanza
Se vuoi esprimere apprezzamenti oppure critiche
Se sei socio, se lo sei stato in passato
Se non lo sei stato mai, se non vuoi esserlo mai
L’assemblea è per tutti, anche per te!
Non mancare
6 febbraio 2024
L’importanza delle feste di paese
Le feste di paese rappresentano molto più di un semplice momento di svago: sono il cuore pulsante della comunità.
In queste occasioni si intrecciano tradizioni, ricordi e valori che si tramandano di generazione in generazione, mantenendo vivo il legame con il territorio e la sua storia.
Dietro ogni festa c’è il lavoro silenzioso e instancabile di tante persone: volontari, organizzatori, cuochi e collaboratori che dedicano tempo ed energie per regalare a tutti momenti di gioia e condivisione.
Il loro impegno è fondamentale per la riuscita dell’evento e merita riconoscenza e rispetto.
Ma ciò che rende davvero speciali questi eventi è l’amicizia che nasce e si rafforza tra chi lavora fianco a fianco.
La collaborazione, le risate durante i preparativi e il sostegno reciproco creano legami autentici, capaci di andare oltre la festa stessa.
In questo spirito di unione, le feste diventano un simbolo di comunità viva, solidale e accogliente, dove ognuno si sente parte di qualcosa di più grande.
Un sentito ringraziamento va infine a tutte le persone che hanno partecipato come ospiti alla festa: con la loro presenza, il loro entusiasmo e il loro calore hanno dato vero significato all’impegno di chi ha lavorato per l’organizzazione, contribuendo a rendere l’evento un momento di autentica condivisione e gioia collettiva.
23 gennaio 2026, Alessandro, Daniele e Marco - i capi della festa
Grazie a Cecco Capoferri per le belle foto