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Eventi






Musica in corte 2025
Un finale inconsueto
Numeri fortunati
Tombolata d'estate
Bivacco Rossotti-Pirazzi
Fare memoria
Grazie
Summer fest
La VVV raddoppia
Appuntamento sotto il cielo
Sotto il cielo di Bedero
Raccolta del rottame ferroso
Abbracciamo le montagne
Asilo, assemblea annuale
Murinasc, atto secondo
Pro Loco, perché aderire?
Assemblea annuale Pro Loco
Sotto lo sguardo di Sant'Antonio
Festa di sant'Antonio Abate
Asilo, scuola aperta

Musica in corte 2025

Attenti! L'evento previsto per venerdì è stato posticipato a sabato, per via del meteo. 

Ricordate?
"Sotto il cielo di Bedero": ha piovuto.
"Tombolata d'estate": ha piovuto.

Rimandando di un giorno, proviamo ad evitare che un terzo evento finisca sotto la pioggia. 

Partecipate numerosi!

27 agosto 2025

Un finale inconsueto

Taci. Da nuvole fosche

ancora non cade 

pioggia, ma gocce

sparute, a placare

l'eccitazione serale.

 

Ascolta. Gino declama,

succedono numeri 

ai numeri,

speranza di premi,

promessa di buona fortuna.

 

E ora? Il tuono borbotta.

Odi? Piove.

Piove sulle cinquine, piove

sul tabellone incompleto,

sul giudice inquieto,

sul presentatore

allarmato.

 

Piove sulle cartelle molli,

sui premi zuppi,

sui buoni d'acquisto 

ammosciati,

sui cibi annacquati,

sugli ombrelli schierati.

Il portico è presto 

gremito

di umida folla.

 

Piove sui nostri volti,

sui nostri vestimenti 

leggeri,

sulla nostra trepida attesa

di una serata distesa,

sulla nostra illusione

di vincita facile

e lieta.

 

Basta? Non basta.

Non sarà il temporale 

a fermare

la voglia di stare…

E si resta!

Ché questa pioggia 

fitta e molesta

non basta a guastare

la festa.

 

Ascolta. Nel batter di pioggia

s’insegue la buona fortuna.

Giocando sott’acqua,

si disputa fino alla fine.

E l'ultimo premio 

è diviso

tra due contendenti

con un accordo cordiale,

sebbene travolti

dal temporale.

 

Si chiude. E questo finale

inconsueto, raggiunto

con slancio fervido

e gaio,

ti lascia orgoglioso 

e contento.

Perché il risultato

da tutti apprezzato

è frutto d'audacia,

di duro cimento,

e non del favore 

del vento.


22 agosto, Laura V.

Numeri fortunati

Il 16 agosto si è svolta la tombolata d’estate, appuntamento consolidato al primo sabato dopo Ferragosto e che riunisce partecipanti di tutte le età.


La piazza del paese si è riempita piano piano con le ultime luci del giorno, prima di dare il via alla prima estrazione.


Non potevano mancare panini con salamelle e ricchi condimenti, patatine fritte, dolci e frutta per assicurarsi di giocare con le pance piene e dedicare la massima concentrazione nel colorare le cartelle della tombola.


Una fila di bambini si accalca per pescare la pallina fortunata.. “72”, “12”...
Da un tavolo si urla “cinquina!”


La simpatica energia del presentatore Gino incolla tutti alle sedie e gli occhi al tabellone.


Non è mancato nulla quest’anno, nemmeno la pioggia che ha regalato un’ultima mezz’ora concitata per assegnare gli ultimi premi.


Grazie allo spuntare degli ombrelli e l’accalcarsi dei partecipanti sotto porticati, alberi e tettoie, la tombolata si è conclusa con successo. 


Un GRAZIE dal cuore a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita di quest’edizione e a tutti i volontari che hanno prestato fondamentale aiuto nel montare e smantellare tutto l’allestimento.


Ci vediamo l’anno prossimo, non mancate!

 

18 agosto 2025, Benedetta R.

Tombolata d'estate

Cinquine e tombole con ricchi premi

8 agosto 2025

Bivacco Rossotti-Pirazzi

Sabato 26 luglio, alle ore 11, verrà inaugurato ufficialmente all’Alpe Caspisana di Fuori (1910 m) nel territorio di Macugnaga il nuovo bivacco Francesco Rossotti-Vincenzo Pirazzi.

La struttura è sta realizzata grazie alla collaborazione tra il CAI di Macugnaga e la famiglia Pirazzi-Poscio e avrà per il momento cinque posti letto in un ambiente essenziale e accogliente, pensato per accogliere escursionisti ed amanti della montagna.

Il bivacco è intitolato al papà Francesco Rossotti, sindaco di Bedero Valcuvia per 15 anni (dal 1970 al 1985) e grande appassionato di montagna, venuto a mancare nel 2013. Con la mamma e i miei fratelli abbiamo pensato di ricordarlo in montagna, ambiente che lui amava tantissimo e dove spesso ci portava.  Dobbiamo ringraziare molto la famiglia Pirazzi-Poscio che ha messo a disposizione la baita e il CAI di Macugnaga (di cui faccio parte da tanti anni) che ha sostenuto fin da subito la nostra idea.

Il programma dell’inaugurazione prevede il ritrovo alle ore 11.00 direttamente al bivacco, raggiungibile in autonomia con partenza da Staffa o Isella, passando per il Lago delle Fate. L’escursione, di difficoltà E (escursionistica media), richiede circa tre ore di cammino con un dislivello di 708 metri (partenza a 1202 m, arrivo a 1910 m). Alle ore 11.30 sarà celebrata la Santa Messa da mio fratello don Pietro Rossotti, sacerdote della Fraternità San Carlo Borromeo, seguita dalla cerimonia ufficiale di inaugurazione con benedizione del bivacco.


27 luglio 2025, Eugenio R.

Fare memoria

Andare oltre il semplice ricordo. Ricostruire il passato per comprenderlo, per capirne le ricadute sul presente, per prevedere le conseguenze e guidare i processi di cambiamento. Questo significa fare memoria.

 



Quelli che quest’anno sono andati avanti  

È Pinuccio a farne memoria.



L’ultimo andato avanti è Dario Buzzi, che ci ha lasciati dieci giorni fa. 



Era l’alpino più vecchio del gruppo. 



Aveva passato da un bel po’ i novanta, ma alle feste c’era sempre, pronto a cantare e bere, ma anche a trasmettere i suoi precetti di vita.



Perché lo stile alpino è questo: si condividono gesti di quotidianità e di convivialità, ma attraverso questo contatto passano anche i valori condivisi: pace, giustizia, fraternità. 



E così Dario girava la polenta, quando ne aveva ancora la forza, o più tardi si sedeva accanto al paiolo a sorvergliarne la cottura, e intanto ricordava, insegnava, rincuorava. 



Quest’anno per la prima volta non c’è.

 


Gabriele Contini se n’è andato invece prematuramente. 



Era un uomo valido, sempre pronto a prestare braccio e mente nei progetti e nelle realizzazioni del gruppo. 



Le feste del passato poggiavano anche sul suo impegno. 



Quest’anno per la prima volta si è dovuto fare senza di lui.

 


E ci ha dato l’addio Giulio Borsotti, anche lui ultranovantenne.



Sempre attivo, sempre pronto a dare una mano, ha dato prova di generosità nei confronti della sua comunità fino alla fine, rendendosi utile in ogni occasione. 



Alpini o non alpini, nonno Giulio c’era sempre, e quest’anno manca.

 


Fare rete 

È Marco, sindaco di Masciago e presidente della Provincia, a fare memoria.



Racconta del gruppo Alpini di Bedero-Masciago, che rappresenta un esempio positivo di come si possa mettere da parte i campanilismi che affliggono le nostre piccole comunità per la realizzazione di progetti comuni. 



Questa è la strada da percorrere se vogliamo rivitalizzare le nostre comunità. L’alternativa è l’estinzione.

 



La naja 

Sono i sindaci Carlo e Marco, rispettivamente di Bedero e di Masciago, e poi il caposezione di Luino, Michele, a fare memoria.



Tutti e tre, in modi diversi, richiamano l’importanza che ha avuto la leva obbligatoria nel percorso di formazione di intere generazioni di giovani uomini nel passato. Da vent’anni la naja è venuta meno.

 


Gli oratori sembrano augurarsi un ripristino, pure se con modalità alternative e con tempi abbreviati.



Nel pubblico c’è chi scuote la testa: non sempre le esperienze di naja furono positive.



Michele chiosa: “I ragazzi di oggi ne avrebbero bisogno. Noi partimmo ragazzi e tornammo uomini!”.
 


Dionigi commenta: “Feci il servizio militare, artiglieria di montagna. Non potei sottrarmi, ma ero contrario allora e lo sono ancora”.



Gabriele: “Fui testimone di corruzione, favoritismi, nonnismo. Ma dove il comando funzionava, l’esperienza poteva diventare positiva”.



Pinuccio: “La vita in caserma mi andava stretta, mi offrivo volontario per ogni missione. Questa medaglia sul cappello la guadagnai offrendomi come accompagnatore per un convoglio di malati diretti a Lourdes”.



Queste le testimonianze di chi è qui a raccontarle. 



Non ci sono più a testimoniare i giovani delle due guerre, che dalla naja si trovarono sbalzati sui teatri di guerra e ne tornarono segnati nel cuore e nella mente. 



Qualcuno neppure tornò.

 


I caduti 

Sono i gesti ripetuti ogni anno - la corona di alloro, la benedizione, la preghiera - a fare memoria.



Memoria delle guerre e memoria dei lutti che portarono.

 


Memoria della sete di pace e di libertà che maturò nel cuore delle comunità offese e ferite, della speranza di non precipitare mai più in quel gorgo di irrazionalità, di odio e di rancore.



Forse quest’anno la memoria dei nostri caduti è più sentita, poiché siamo riusciti ad associare una storia ad ognuno dei nomi incisi sul monumento. 



Ragazzi di cui si era persa la traccia, restituiti nella freschezza delle loro speranze precocemente tradite. A monito delle generazioni successive.

 


Fare gruppo 

È il caposezione Michele, con voce spezzata dall’emozione, a fare memoria.



Prende ad esempio le recenti esequie di Dario per spiegare cosa intende con l’espressione fare gruppo. 



Racconta come la nutrita presenza di alpini abbia dato sincera testimonianza di partecipazione al lutto, agendo in modo ordinato e organizzato, lasciando il dovuto spazio ai famigliari, senza sovrapposizioni e senza velleità di presenzialismo. 



Con disponibilità, commozione e compostezza. 



Gli alpini non si disputano la prima fila, piuttosto lavorano sodo, coordinati e silenziosi: queste le modalità che conducono a realizzare l’impresa.

 


Siamo alla fine delle celebrazioni, che la festa cominci!



Abbiamo fatto memoria così, alla buona, come siamo capaci di fare. 



Non abbiamo acceso fari, piuttosto lumini. 


Fiammelle di speranza che illuminano il buio, quando le nuvole scure si addensano all’orizzonte.


21 luglio 2025, Laura V.

Grazie

Seconda edizione: sport, sorrisi e una comunità che cresce.

Sabato scorso si è svolta la seconda edizione del Bedero Summer Fest, una giornata di festa, sport e condivisione che sta diventando un appuntamento atteso da molti, soprattutto tra i più giovani e gli amanti dello stare insieme all’aria aperta.

 

Il campo sportivo di Bedero si è riempito di vita: grandi e piccoli hanno partecipato con entusiasmo, creando un clima sereno e gioioso che ci ha riempito il cuore.

Il torneo di basket è stato animato e molto partecipato, così come le sfide al calcio balilla e al ping pong. Anche i più piccoli hanno avuto i loro momenti dedicati di gioco e intrattenimento.

 

Quest’anno la partecipazione è stata ancora maggiore rispetto alla prima edizione, segno che stiamo costruendo qualcosa di bello e condiviso.

 

La giornata si è conclusa con un bel momento artistico e musicale: un DJ set coinvolgente ha fatto ballare tutti, e alcuni giovani del paese si sono esibiti con performance rap davvero sentite.

Sono felice e orgoglioso di poter offrire, con la Pro Loco, spazi di espressione anche a queste forme di creatività: la musica, le parole e l’energia dei ragazzi sono un valore che vogliamo sostenere e valorizzare.

 

Un ringraziamento speciale va a Mauro, papà di Matteo, che si è preso carico con passione della preparazione della paella, apprezzata da tutti!

Ma il nostro grazie va davvero a tutti i soci e volontari che si sono impegnati con grande dedizione nei preparativi, prima e durante la giornata.

 

Siamo orgogliosi anche dei legami che si stanno rafforzando con le altre realtà del paese: in particolare, un grazie sincero agli alpini, che ci hanno dato una mano fondamentale nell’allestimento e ci hanno ospitato con generosità nella loro baita. La loro collaborazione è, come sempre, preziosa e indispensabile.

 

E un grazie di cuore anche al nostro parroco, che come sempre ha collaborato con disponibilità e spirito comunitario, mettendo a disposizione strumenti e attrezzature della parrocchia. È bello sapere di poter contare anche su di lui.

 

Vorremmo citare ogni singola persona che ha contribuito… ma per timore di dimenticare qualcuno, ci limitiamo a dire una cosa semplice e sincera:

GRAZIE.

 

Siamo davvero fieri del percorso che stiamo facendo insieme, passo dopo passo, per costruire una comunità viva, unita e piena di energia positiva.


11 luglio 2025, Victor L.

Summer fest

Sport, cibo e musica: la festa è per tutti.

La VVV raddoppia

Già l'anno scorso avevamo festeggiato il passaggio dei ciclisti, colorati e allegri. Li avevamo accolti e rifocillati.

Domenica 15 giugno 2025 si raddoppia: passano da Bedero non uno, ma due giri delle Varese Van Vlaanderen, uno dei due percorsi RANDONNÉE e il percorso GRAVEL. 

I ciclisti, provenienti da direzioni opposte, raggiungeranno in orari un poco sfalsati la corte dei Tavi, dove allestiremo un punto di ristoro.

Vedi qui tutte le informazioni sull'evento.


Pro Loco, 6 giugno 2025

Appuntamento sotto il cielo

Da sempre si sa che Bedero è il balcone della Valcuvia, ma che fosse anche una stazione avanzata della ricerca astronomica, non si era mai sentito. Nessuno sa ancora come si “va in cielo”, ma adesso in Sorvia c’è una nuova opportunità per capire come “va il cielo”, rinvigorendo la coraggiosa missione, avviata quattro secoli fa dal mitico Galileo Galilei.
In villa Martinoli, in via della Gisora 4, dietro al cimitero, da mesi è operativo un punto d’osservazione, che può scandagliare le affascinanti scintille fisse (pianeti) e pulsanti della volta celeste. Grazie ai cinquecento metri sul mare e alla provvidenziale schermatura verso sud del campo dei Fiori, si può godere d’un cielo ancora pulito, buio e dunque ideale. Protetta dall’inquinamento luminoso della pianura, l’esplorazione di tutti gli oggetti cosmici, dalla luna alle galassie, è ottimale, sia visuale che fotografica. Lo studio è realizzabile con un telescopio riflettore, contenuto in una “casetta” in cima ad una altura naturale del giardino. Il tetto ad unica falda, inclinato con tre pannelli scorrevoli e impilabili, può aprirsi e chiudersi per liberare il cielo da est, a nord, a ovest, consentendo il libero brandeggio del telescopio interno. 

A breve sarà prevista la disponibilità di Internet, per ora ancora mancante. Con l’allacciamento in rete sarà possibile comandare da remoto le tante funzioni motorizzabili, come l’apertura del tetto, il posizionamento del telescopio e la registrazione delle osservazioni, con successiva rielaborazione a computer.

 Per lanciare l’avventura, BederSky (l’accattivante nome del gruppo), organizza domenica 1° Giugno una serata divulgativa e di lettura del cielo primaverile, con osservazione sul posto (previsti tre telescopi attivi in campo), aperta a tutti dalle 20,30 in poi. Gli esperti di BederSky risponderanno con entusiasmo alle domande del pubblico, che attendiamo copioso e curioso. 

Venite numerosi, vi aspettiamo.

30 maggio 2025, Guido M.

Sotto il cielo di Bedero 

Argomenti alla portata di tutti, ampio spazio per ogni tipo di domanda

16 maggio 2025

Raccolta del rottame ferroso

Lavoriamo insieme per l'ambiente, la sostenibilità, il riciclo e... l'autofinanziamento dell'asilo.


Dall'asilo, 26 aprile 2025


Il conferimento dei rottami metallici realizzato il 10 e l'11 maggio 2025 ha portato alla raccolta di più di 7 tonnellate di materiale e all'incasso di 1.038,80 euro.

L'asilo di Bedero ringrazia tutti quanti hanno collaborato alla buona riuscita dell'impresa.


Dall'asilo, 21 maggio 2025

Abbracciamo le montagne

Per aderire alla camminata puoi iscriverti al circolo oppure cliccare qui e compilare il modulo


Facciamo due passi, andiamo alla scoperta, passeggiando, del nostro territorio. Il nostro è un paese piccolo immerso in una ricca natura, flora e fauna possono stupirci con la loro varietà e dovremmo essere grati per la ricchezza che ci circonda. 


Facciamo due passi tra faggi, castagni e agrifogli, sorprendiamoci in questo periodo in cui la natura torna ad offrirci il verde rilassante degli alberi. Se ascoltiamo possiamo sentire i canti di innumerevoli uccelli che animano i nostri boschi, più difficile riuscire a vedere caprioli e cervi, cinghiali e tassi che senz’altro saranno lì a guardare noi, più facile scorgere qualche scoiattolo. 


Il nostro è un territorio ricco d’acqua e per questo estremamente rigoglioso. Questo periodo  è ottimo per camminare e poter osservare un paesaggio che offre scenari magici e suggestivi. 


Vi proponiamo una passeggiata con partenza dal circolo di Bedero Valcuvia, facile ma non facilissima, per via di qualche salita, con una sosta per un momento di relax prima di ritornare al punto di raccolta. 


Le vostre guide saranno Marco e Alessandro.


Le foto sono state scattate sul percorso, in una giornata dal meteo variabile. Ritraggono il sentiero nel bosco, i pratoni di Mondonico, l'affaccio sulla Valganna e l'affaccio sulla Valcuvia.


26 aprile 2025, Maria Luisa M.

Asilo, assemblea annuale

L'invito è a partecipare numerosi, dal momento che vi sono importanti decisioni da prendere, riguardanti il futuro dell'asilo.

Per chi non ha rinnovato l'adesione o che intende aderire all'associazione "Scuola Materna Zamaroni-Martinoli" e non l'ha ancora fatto, ricordiamo che è possibile tesserarsi la sera stessa della riunione, presentandosi un quarto d'ora prima.


Dall'asilo, 4 aprile 2025

Murinasc, atto secondo

La data prevista inizialmente era sabato 22 marzo, ma il meteo inclemente ha costretto a rimandare l'iniziativa. 

Questa volta le previsioni sono buone, e noi siamo pronti per continuare la pulizia del nostro torrente e della sua magica valletta.


Pro Loco, perché aderire?

Venerdì scorso, in occasione dell'assemblea, è iniziata la campagna di tesseramento 2025


Sono nata nei primi anni Novanta, quando ancora a Bedero ci si trovava in piazza la sera: bambini e ragazzi si univano per organizzare partite di "guardie e ladri" o sfide di basket e calcio al campetto. La vita comunitaria a Bedero ha sempre avuto un ruolo fondamentale, ed è più facile costruirla in un paese piccolo, dove la connessione tra le persone è naturale. Attorno alla parrocchia, al gruppo alpini, all’asilo e alla Pro Loco, c'era sempre un punto di ritrovo, un luogo di condivisione.


Tuttavia, con l'arrivo degli anni 2000, anche qui si è assistito a un cambiamento nella vita sociale, con una progressiva perdita del senso di comunità. Oggi, infatti, in tutto il mondo occidentale, si percepisce un crescente distacco dalla vita sociale, dalla partecipazione attiva alla comunità, un allontanamento dal senso di appartenenza a un gruppo di persone che condividono obiettivi comuni e si impegnano per raggiungerli.


Questo distacco, purtroppo, può avere impatti negativi sulla salute mentale, e di conseguenza anche su quella fisica. Tra i bisogni fondamentali per una vita equilibrata e felice ci sono l'appartenenza, la connessione con gli altri, l'autonomia, la competenza, una sana autostima, la fiducia, lo scopo, il significato e la trascendenza - cioè la consapevolezza di far parte di qualcosa di più grande rispetto alle nostre preoccupazioni individuali.


La società moderna spinge verso l'individualismo, e, oltre ad allontanarci dalla vita comunitaria, ha ridotto anche il concetto di famiglia. Oggi la famiglia allargata è sempre più rara, e molti giovani adolescenti tendono a guardare ai coetanei come modelli di crescita, anziché agli adulti. Questo spesso porta a conseguenze negative sul loro percorso di sviluppo.


Per questo, la responsabilità degli adulti - genitori e non - è quella di collaborare nella creazione di spazi di crescita sani per i giovani. L’educazione dei bambini e la trasmissione intergenerazionale dei valori non dovrebbero mai essere compiti da svolgere in isolamento, ma all'interno della comunità.


Solidarietà, pensiero collettivo e connessione sono essenziali per contrastare gli effetti isolanti della società moderna e per ritrovare quel senso di scopo comune che molti di noi oggi faticano a trovare. Solo così possiamo davvero sentirci bene e realizzati.


Ecco perché credo che partecipare alle iniziative della Pro Loco, ritrovarsi, confrontarsi e contribuire in qualsiasi forma, ciascuno secondo le proprie possibilità, rappresenti un passo avanti verso il ritorno ad una comunità più coesa e sana, che non solo rafforza il legame tra noi, ma arricchisce anche ciascuno di noi a livello personale.


Rinnovare l'adesione è facile: lascia il tuo nominativo e 10 euro al circolo. Con cadenza settimanale, ogni sabato, verranno predisposte le tessere, che potranno poi essere ritirate dagli interessati, sempre al bancone del circolo. Se si tratta di una nuova iscrizione, in aggiunta dovrai chiedere la scheda di adesione, compilarla con cura e firmarla. 

Qui l'informativa sul trattamento dei dati personali


21 febbraio 2025, Eva K.

Assemblea annuale Pro Loco

È ora di riunirci per l'assemblea che darà il via al nostro terzo anno insieme.

 

Se hai apprezzato le cose fatte.
Se pensi che non sia stato fatto abbastanza.

Se vuoi esprimere apprezzamenti oppure critiche.

Se sei socio, se lo sei stato in passato.

Se non lo sei stato mai, se non vuoi esserlo mai.

 

L’assemblea è per tutti, anche per te!


Per capire, discutere, confrontarci.

E collaborare. All'interno delle nostre iniziative o di qualsiasi altro progetto ancora da proporre, al quale vorresti dedicare il tuo tempo da volontario.

È il modo più semplice per ampliare le iniziative.

Uniti si può.

 

Non mancare!


13 febbraio 2025, i consiglieri 

Sotto lo sguardo di Sant'Antonio

Un racconto fotografico della festa 2025


Sabato, limpida serata invernale: la piazza si anima, la griglia si riscalda. I visi sono illuminati dal riverbero del falò.

 


Lenta la lanterna risale fino al campanile e... via! Si scatenano i fuochi. Fontane luminose nel cielo ed eccitazione nella piazza.

 


Domenica di sole: sul sagrato si svolge la benedizione degli animali.
Nella piazza, un tempo gremita di animali da lavoro, scodinzola qualche docile bestia. La benedizione scende equanime su quadrupedi e bipedi.

 


Domenica dopo messa. I bambini giocano alla pignatta e si guadagnano il loro premio, felici sotto una pioggia di caramelle.

 


Sant’Antonio presenzia alle celebrazioni e si prepara all’annuale giro del paese, un rito vecchio più di cent’anni.

 


Parte il corteo. Croce e cifulari sono in testa. Segue lo stendardo del Comune e la banda, tutti ad annunciare il Santo che arriva.


 

Eccolo, il Santo! Scivola via sul suo carretto, illuminato dal sole, con la sua scorta bianco-e-rossovestita.


 

Il paese è parato a festa, con gli zendalitt rossi dedicati e i festoni rossi e gialli a segnare il percorso.

 


Il passaggio del Santo lungo il perimetro del centro storico: se potessero, i vecchi muri ne avrebbero da raccontare... Di quando la festa si svolgeva in un paese coperto di neve, tutto decorato da fasci di agrifoglio.


 

Croce, cifulari e stendardo comunale marciano sulla strada del ritorno. Si sta per completare il percorso.

 


Dietro la banda, la limbarda colorata, simbolo del Santo e contrassegno dei capifesta, annuncia il suo incedere.

 


Ecco, anche il Santo imbocca la dirittura finale. Cos’ha notato, quest’anno, di nuovo nel paese?

 


Sant’Antonio ha compiuto il suo giro beneaugurante, si accinge ad un altro anno di attesa. Di anno in anno, si aspetta un paese migliore.

 


La banda suona festosa, il sole tramonta. È il momento dei giochi, l’entusiasmo raggiunge il suo apice.

 


All’imbrunire, di nuovo è il falò che illumina e riscalda la piazza. L’animazione e l’allegria fanno il resto. 

 

14 gennaio 2025, servizio fotografico di Francesco C. e didascalie di Laura V.

Festa di sant'Antonio Abate

Sabato 11 gennaio
ore 19 - apertura stand gastronomico in piazza, in oratorio cena in locale riscaldato
ore 21 - rito del lanternino e spettacolo pirotecnico

Domenica 12 gennaio
ore 10 - sul sagrato, benedizione degli animali
ore 10.30 - Santa Messa
ore 11 - sul sagrato, gioco della pignatta
ore 12 - apertura stand gastronomico in piazza, in oratorio cena in locale riscaldato
ore 15 - processione e Vespro, a seguire incanto dei canestri, estrazione sottoscrizione a premi e riapertura stand gastronomico in piazza

Lunedì 13 gennaio
ore 20.30 - Messa nella memoria di sant'Ilario e suffragio per i defunti della parrocchia

Venerdì 17 gennaio
ore 20.30 - Messa nella memoria di sant'Antonio

Parte del ricavato sarà a sostegno del progetto "PROPEDEUTICA MUSICALE" del nostro asilo Zamaroni-Martinoli

6 gennaio 2025, dai capifesta

 Asilo, scuola aperta

Vieni a trovarci, a visitare i nostri spazi, a vedere come si gioca e si impara. Vieni conoscere le nostre maestre.

L’asilo  di Bedero è  un posto accogliente a misura di bambino, un presidio di socialità e di cultura, un pezzo di storia del paese.

 

6 gennaio 2025, dall'asilo

Pro Loco Bedero Valcuvia - Pzza Vittorio Veneto, 9, 21039
Bedero Valcuvia (Va) - Italia 

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