Storie per ragazzi
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C'erano Papero, Serpe e Bufalo.
Tre grandi amici, anche se ogni tanto non andavano tanto d'accordo.
Erano tutti decisamente simpatici, ma spesso indecisi su chi di loro fosse il capo .
- Andiamo di QUA! - diceva uno.
- MUUUUU, di là - diceva un altro.
- SSSSSono io il capo! - faceva l'ultimo.
Insomma, su questo proprio non si intendevano.
E un giorno, proprio mentre erano lì che discutevano nel giardino dell’asilo, cosa vedevano? La ruspa del Samuele.
Lì, posteggiata.
Gialla fiammante.
Tutta per loro.
Quanti pedali, quante leve, quanti tasti!
- QUAnti tasti! - fece appunto Papero.
- SSSSSono tantissimi! - fece Serpe.
- MUUUUOOOviamoci! - fece Bufalo.
E in un attimo erano a bordo.
- QUA decido io, becchiamo i tasti finché non scava…
- MUUUUU, io non c‘ho il becco - protestava Bufalo, mentre col suo grosso muso, sbuffando e incastrandosi, ci provava anche… ma ne schiacciava tre alla volta
- SSSSSSeh - faceva Serpe, che manco ci provava.
A quel punto la ruspa cominciò a menare la benna per aria, senza combinare niente.
- MUUUUUUti, il capo lo faccio io! - disse Bufalo - Prendiamo a testate la leva, finché non parte!
Peccato che di leve ce n'erano due.
- QUAnto male! - disse Papero, mentre si massaggiava la testa - Mica c'ho le corna, io!
- SSSSSiete stupidi - disse Serpe, che era rimasta a guardare.
La ruspa intanto prese a girare su se stessa a più non posso, finché furono tutti scagliati fuori.
Non riuscivano più a stare in piedi da quanto girava loro la testa.
- SSSSSSentite, decido io – disse Serpe. - Ci arrotoliamo sul pedale…
Ed effettivamente lei ci stava. Ma come si fa ad arrotolare un Papero ? E un Bufalo?
E mentre quelli erano intenti a provarci, la scavatrice cominciò comunque a muoversi e ad andare veloce. Veloce, veloce, sempre più veloce. Finché finì dritta contro il muro dell’asilo…
A quel punto Papero piccato picchiettò qualche tasto.
Bufalo inbufalito sbuffò tra sé, mentre testava una leva.
Serpe sibilando in silenzio si sistemò stizzita sul pedale.
E la ruspa si mosse!
La benna oscillava, le ruote giravano, la ruspa curvava!
Certo fu un bel casino: distrussero un cestino e due panchine.
- Wow!
I tre amici si guardarono. Avevano avuto la stessa idea.
- QUA la mano! - fece papero.
Così unirono le mani, cioè le zampe, cioè la coda.
Insomma, avete capito. Erano finalmente d'accordo.
- Nessun capo, tutti i capi! - fecero tutti in coro
- Tutti ai nostri posti!
- Pronti, via!
E ora Papero guardava Bufalo prima di beccare il suo tasto.
E Bufalo aspettava Serpe per spingere la leva.
E Serpe ascoltava gli amici per capire quanto schiacciare.
E così la ruspa si muoveva, dapprima incerta, poi sempre più sicura, al ritmo incoraggiante dei versi degli amici.
- QUA, così!
- MUUUUUUscoli!
- SSSSSiamo SSSSSuper!
Ognuno era il suo posto e lavoravano insieme. In poco tempo i tre amici riuscirono a riparare cestino e panchine.
Già che c'erano, visto che si divertivano come matti, visto avevano voglia di giochi nuovi e visto che di benzina ce n'era, guidarono fino al cantiere del nuovo parco giochi e finirono anche quel lavoro, piazzando uno splendente scivolo, meravigliose altalene, alberi per ombreggiare il parco nelle cocenti giornate d‘estate.
E una ruspa fiammante da guidare insieme.
13 febbraio 2026, Camillo K.